ROMITORIO

Natura incontaminata: le selvagge colline del nord-ovest

I vigneti del Romitorio, abbandonati per decenni, furono ripiantati con coraggio e lungimiranza da Sandro Chia nella seconda metà degli anni ’80. Il paesaggio del Romitorio, su cui pochi avrebbero scommesso, rappresentava un’area di Montalcino assolutamente selvaggia, e caratterizzata da un microclima con versanti meno assolati e temperature mediamente più rigide del resto della denominazione. Ubicati nel quadrante nord-ovest del Montalcinese, i vigneti del Romitorio sorgono attorno al Castello, su di un sistema collinare che, scendendo dal Monte Amiata verso Siena, corre parallelo ai declivi di Montalcino. Sono piccoli appezzamenti immersi in ettari di boschi vergini, inframezzati a laghetti e ruscelli dalle acque cristalline. Un ambiente assolutamente incontaminato, caratterizzato da suoli di galestro, argilla e alberese, da cui affiorano fossili e conchiglie, testimonianza di un antico fondale costiero. I vini qui prodotti risultano freschi e fruttati, incredibilmente profumati, di moderato grado alcolico e ineguagliabile finezza, con una nota salina e un carattere dinamico e scalpitante.

GHIACCIO FORTE

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Seconda tenuta di Castello Romitorio è Ghiaccio Forte, acquistata nel 1999 e situata nel territorio di Scansano, in provincia di Grosseto. Ghiaccio Forte prende il nome da un’antica città etrusca, le cui rovine giacciono a pochi metri dalla proprietà. Il territorio scansanese, caratterizzato da brulle colline e da una natura incontaminata, si eleva a circa 150 metri sul livello del mare e dista solo 25 chilometri dal Tirreno. Altitudine, esposizione a sud-ovest e un terreno vulcanico creano un microclima unico, che regala vini giocati sulla finezza e l’eleganza, espressione della duttilità e della poliedricità del vitigno Sangiovese.